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Salone Internazionale del Gusto.
Torino - Lingotto Fiere -
21-25 Ottobre 2004

Al Salone del Gusto di Torino ha suscitato notevole
curiosità emergendo sulle innumerevoli tipicità
marchigiane. Parliamo del Vino Cotto un’antichissima
bevanda della tradizione contadina prodotta a cavallo tra
le province di Macerata e Ascoli Piceno.

“Non è un passito – ci dice Samuele Petritoli project
manager della Copagri di Macerata – ma un vero e proprio
vino da dessert il cui mosto, prima di invecchiare in
botti di rovere, viene ridotto di volume a caldo in
caldaie di rame da sapienti mani”.
“Fa parte della nostra Tradizione – aggiunge Leonardo
Paris Del Carpio ideatore del progetto TipicoMarche – ed
ora, come altri prodotti tipici della nostra regione,
liberato dai laccioli burocratici, potra essere
liberamente prodotto e commercializzato grazie anche alla
costituzione dell’Associazione Produttori di Viccotto”.

“Sarà una delle attrattive dei nostri Agriturismi –
commenta Massimiliano Palazzetti – ideatore di
Agritinerari, un modo nuovo di vedere il mondo agreste – e
diventerà un prodotto di punta da gustare assieme a mille
altre prelibatezze”.

E’ per questo che la Confederazione dei Produttori
Agricoli di Macerata – ci dice il Presidente Giuseppe
Nardi - è intenta nella preparazione per il 26 e 27
Novembre 2004 di un evento dal titolo “Tra monti e
colline: delizie, profumi e incanti delle nostre terre”
. Nello splendido scenario della Riserva Naturale
dell’Abbadia di Fiastra il giornalista e critico
enogastronomico Paolo Massobrio assieme allo storico Evio
Hermas Ercoli e ad altri convenuti ci introdurranno su
temi quali “ambiente, territorio, agriturismi” “Tradizioni
e culture contadine” “prodotti tipici e vino cotto”. Due
gare faranno da corollario all’iniziativa: la prima
gastronomica “Legumi e cereali nella nostra tradizione”
riservata alle aziende agrituristiche; l’altra, enologica,
sarà una selezione di Vini Cotti che verranno saranno poi
degustati abbinati a castagne, dolci tipici e cioccolato.
Insomma una vera e propria goduria e quindi… perché non
partecipare? |